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Grandi ospiti al vernissage dei 30 anni!
Leader dei dilettanti - Zalf, da Fondriest a Basso 30 anni di trionfi Pronta una divisa speciale
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Venerdì 3 febbraio a Castelfranco Veneto parata di stelle per lanciare la formazione 2012
Sarà una grande festa tutta bianco-rosso-verde, quella che andrà in scena nella lussuosa Sala Giorgione dell'Hotel Fior di Castelfranco Veneto (Tv), venerdì 3 febbraio a partire dalle 19.00: un vernissage in grande stile quello pensato dai "creativi" del Gruppo Euromobil, che vogliono aprire nel migliore dei modi la stagione del trentennale del proprio impegno nello sport.
"1982-2012: 30 anni di Sport e di Successi insieme" sarà questo lo slogan che accompagnerà la serata che sarà diretta dall'ex professionista e commentatore di RaiSport, Davide Cassani. Una lunga notte dedicata al passato della Zalf Euromobil Desirèe Fior che non disdegnerà di gettare uno sguardo sul futuro del sodalizio trevigiano già pronto a dare l'assalto alla stagione 2012 con i 20 elementi selezionati da Luciano Rui e Gianni Faresin.
Molti i grandi ospiti attesi in sala, tra questi i 73 professionisti usciti dalle fila della Zalf Euromobil Desirèe Fior in questi tre decenni di storia: da Maurizio Fondriest a Mirko Gualdi, passando per Daniele Pontoni, Paolo Savoldelli, Cristian Salvato e tutti gli altri ormai divenuti autentici big del pedale.
"Sarà una serata ricca di ricordi e di emozioni ma anche di speranze e non potrebbe essere altrimenti viste le potenzialità dei ragazzi che vestiranno quest'anno la maglia della Zalf" ha spiegato patron Gaspare Lucchetta che in questi giorni incontrerà anche l'intera squadra per il consueto briefing di inizio stagione. Nel frattempo gli allenamenti, per gli uomini di Rui e Faresin, proseguono spediti "Mancano ormai 25 giorni al debutto ed è arrivato il momento di alzare la velocità" ha aggiunto Gianni Faresin, uno dei tanti professionisti usciti proprio dalle fila del sodalizio ideato dalle famiglie Lucchetta e Fior, oggi al seguito delle giovani promesse che vestono la maglia della Zalf "Vedo un gruppo molto affiatato che vuole far bene sin da subito. Dopo il ritiro in toscana qui in veneto abbiamo trovato delle temperature abbastanza rigide, ma siamo riusciti a svolgere regolarmente il nostro programma. Anche nei prossimi giorni sarà importante continuare ad allenarsi senza però rischiare di incappare in qualche malanno di stagione; sabato mattina Paolo Simion, Nicola Rossi ed Elia Ongaretto saranno chiamati a Montichiari per effettuare alcuni test per il progetto portato avanti dal Centro Studi della Fci con i tecnici della nazionale, anche questa sarà una occasione ulteriore per tenere sotto controllo la condizione dei nostri atleti che nel corso della stagione abbineranno all'attività su strada anche quella su pista" ha concluso Faresin.
Le stelle della Zalf Euromobil Desirèe Fior pedalano spedite verso il primo appuntamento della nuova annata. Venerdì sarà il pubblico della Sala Giorgione a tributare loro i primi applausi della stagione 2012.
Nel 2012 la Zalf Euromobil Desirée Fior compirà 30 anni e, per l’occasione, la squadra
dilettantistica n. 1 in Italia (che da Fondriest a Savoldelli, da Basso a Cunego, ha lanciato tra i pro’ 73 corridori, con 8 titoli mondiali)
avrà una maglia speciale: sul consueto disegno tricolore, tornerà il marchio Euromobil.
A completare lo speciale kit disegnato per celebrare i primi 30 anni della Zalf Euromobil Desirèe Fior anche una bicicletta unica nel suo genere: la Battaglin C13, fornita agli atleti di Rui, Camillo e Faresin, infatti, avrà una verniciatura bianca-rosso-verde e blu studiata appositamente per l'anniversario targato 2012.
Il team trevigiano nel 2012 schiererà 21 atleti.
... e il ricavato, pari a 20 mila euro, sarà devoluto tramite la Croce Rossa Italiana alle popolazioni colpite dallo tsunami e dal rischio nucleare.
L’acquirente è un magnate tedesco, Georg Honkomp, alla guida della società Zeg che distribuisce vari marchi di biciclette in tutta Europa.
“Quando si è verificato il terremoto a Fukushima mi trovavo in viaggio d'affari vicino al luogo dell'incidente – afferma Georg Honkomp -. Con sgomento abbiamo seguito tutte le terribili immagini dal Giappone... Quale sofferenza inimmaginabile ha dovuto sperimentare il popolo di Fukushima e come ha radunato allo stesso tempo le forze per rialzarsi: tutto ciò mi ha colpito profondamente. Con l’acquisto di Fukushima 131 possiamo offrire alla popolazione del Giappone un piccolo aiuto e dare risalto a un'opera d'arte unica per il nostro settore specifico, che è quello del ciclismo. Quindi il mio grazie va all’artista Marco Chiurato e in particolar modo al signor Giovanni Battaglin. Questa bici da corsa, che sarà esposta nel mio ufficio, sarà per noi un costante ricordo di quel terribile evento, e ci ricorderà ogni giorno che dobbiamo fare tanto per conservare il nostro mondo”.
Grande soddisfazione anche per Giovanni Battaglin, campione di ciclismo degli anni ’80 e oggi affermato imprenditore, che assieme all’artista Marco Chiurato ha firmato questo esemplare di bicicletta, sintesi di arte e tecnologia.
“Siamo davvero grati a Georg Honkomp per questo suo atto di generosità, e anche per avere intuito l’unicità, quindi il valore dell’esemplare di cui entra in possesso – afferma Giovanni Battaglin -. Il nostro mestiere è costruire biciclette e non ci eravamo mai avventurati in una iniziativa così carica di valore umano, pertanto sono veramente fiero di avere contribuito ad una causa importante come quella del Giappone, di cui forse ci si è dimenticati troppo in fretta. Voglio rivolgere un ringraziamento a Marco Chiurato, che ha reso unica Fukushima 131, e a mia figlia Francesca, che ha creduto più di tutti in questo progetto ed è riuscita a condurlo in porto con grande caparbietà”.
Fukushima 131 non porta loghi di alcun genere, se non le due firme di chi l’ha concepita e realizzata. Il cerchio rosso, che si trova alla base, rappresenta la bandiera giapponese ma anche, metaforicamente, il territorio devastato e il dolore del popolo colpito dallo tsunami. Lo stesso punto rosso diventa visibile sul telaio della bicicletta, deformato da una forza superiore come quella della natura.
Il numero che le dà il nome, quello dello “iodio 131”, fa riferimento alla minaccia radioattiva che ha colpito la popolazione del Giappone. E che diventa monito per tutta l’umanità.
Al di là della somma di denaro che ora è possibile devolvere, il progetto Fukushima 131 ha avuto lo scopo di mantenere alto il coinvolgimento dell’opinione pubblica sulle conseguenze che il Giappone sta ancora vivendo a seguito della catastrofe ambientale, con particolare riferimento ai bambini e agli orfani.